Ultima modifica: 5 maggio 2021

Marzo 2019: BERLINO

Dal diario di viaggio dei ragazzi dell’Erasmus+ a Berlino…

Giovedì sera

L’ultima sera insieme ai nostri amici stranieri è trascorsa tra canti, balli, risate e anche qualche lacrimuccia perché dovevamo andare via. Ma prima della festa, i prof stranieri hanno chiesto a tutti di scrivere una sola parola che descrivesse la nostra esperienza lì.

Non è stato facilissimo scegliere una sola parola, ma alla fine abbiamo scelto queste:

Chiara B: Perfetta

Sofia: Emozionante

Giuseppe: Divertente

Linda: Internazionale

Sara: Spassosa

Antonio: Esperienza

Federica: Formidabile

Chiara M: Fantastica

Claudio: Epica

David: Speciale

 

Poi, il prof tedesco le ha lette tutte

 

Venerdì

L’ultimo giorno di questo splendido viaggio, ci siamo svegliati un po’ tristi e con gli occhi ancora bagnati dalle lacrime della sera prima. Non c’era solo tristezza, ma anche la gioia di ritornare a casa.

Dopo esserci alzati per l’ultima volta dai nostri comodi letti, ci siamo preparati e siamo andati a fare colazione. In seguito, siamo tornati in stanza per chiudere le valigie e raccogliere le ultime cose nascoste tra il caos della camera. Poi, un po’ contro voglia, abbiamo cercato con fatica di ripulirla, togliendo le lenzuola e spazzando per terra. Ora il nostro alloggio non sembrava più un labirinto di valigie, ma era come l’avevamo trovato al nostro arrivo.

Dopo un lungo tempo impiegato per salutare tutti i nostri amici europei, siamo usciti e le nostre professoresse ci hanno portato a visitare ciò che rimane del Muro di Berlino, ovvero un luogo molto importante per la storia della città. In particolare, ci siamo soffermati sul lato est del muro, che al giorno d’oggi è ricoperto di dipinti di ‘Street Art’. Ci siamo fatti anche molte foto davanti a quelli per noi più belli.

Dopodiché, abbiamo dedicato del tempo alle ultime compere, poi abbiamo attraversato il ponte e siamo ritornati al nostro Ostello “Gaste Etage”.

Quando vi siamo ritornati, con la pancia piena di kebab e pizza, non c’era più nessuno. Abbiamo ripreso le valigie e ci siamo diretti verso l’aeroporto. Atterrati a Roma, siamo stati accolti con applausi dai nostri genitori, abbiamo salutato le nostre professoresse regalando loro dei fiori e siamo tornati a casa.

Ora il progetto “Erasmus +” era davvero finito, e non ci restava altro che raccontare alle nostre famiglie questa indimenticabile ‘Avventura’!