Ultima modifica: 5 marzo 2018
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“PITTURA RUPESTRE” CLASSE III A.

Con il termine “Arte Preistorica” si intendono tutte quelle manifestazioni artistiche che appartengono al periodo preistorico, dal paleolitico fino all’età del bronzo.

Il periodo preistorico si snoda per circa un milione di anni concludendosi con la comparsa della scrittura, dividendosi in tre principali periodi, il paleolitico, il neolitico e l’età del bronzo . L’arte preistorica nel periodo del Paleolitico ha principalmente scopi magici e propiziatori, mentre successivamente nel Neolitico essa acquisisce scopi ornamentali. In seguito, infatti, l’arte assumerà un valore maggiormente decorativo, sganciandosi dal mondo religioso.

Nel neolitico, grazie all’estrazione di coloranti naturali, è stata inventata l’arte della pittura. Gli antichissimi artisti, per dipingere,
prediligevano le caverne, e, come tema, le azioni svolte normalmente da una persona dell’epoca nella vita quotidiana.

I colori primitivi usati dall’uomo nella preistoria sono il rosso, il giallo, bianco ed il nero. In altri termini possiamo parlare di terre d’ocra, limonite, ematite, calcare, gesso e carbone. Impossibile risalire con certezza ai leganti usati, appare ovvio come fossero sostanze provenienti dal mondo animale o vegetale come ancor oggi facciamo. Le crete, le argille, le marne bianche sono le ultime a
comparire.

L’idea di provare anche noi a produrre una “pittura preistorica” ci è piaciuta proprio per cui ci abbiamo provato!!!!
Naturalmente la nostra sarà una “pittura NON rupestre” e anche gli “ingredienti” saranno diversi da quelli usati ai tempi …..

Per prima cosa abbiamo preso della carta da pacco marrone e l’abbiamo un po’ stropicciata per fare l’effetto roccia e usarla poi come base della nostra pittura. L’abbiamo poi sporcata un po’ con del carbone di legna … per renderla più realistica …

Ora abbiamo osservato cosa la maestra aveva portato da casa per realizzare i nostri pigmenti naturali… Innanzitutto il burro come materiale legante … loro usavano il grasso animale o resine naturali ma noi modernamente lo sostituiamo così …
Vediamo poi … carbone per il NERO o GRIGIO, la curcuma per il GIALLO ARANCIONE, il gesso per il BIANCO, ecc.
Formiamo i colori mescolando i vari materiali con il burro… Che bello …. mettiamoci le mani!!!!!
Laviamoci le mani e scegliamo alcuni disegni tra quelli proposti dalla maestra che li ha presi dai disegni originali, e con il dito impregnato della nostra pittura disegniamo solo il contorno.
Eccoci pronti ora per pitturare le rocce … prendiamo del pigmento naturale e col dito (beh loro avranno avuto forse i pennelli ma…è più bello con le dita!!!) riempiamo il disegno realizzato con il dito… anche magari usando più colori …

Ma non ci siamo fermati qui … abbiamo voluto anche noi provare a lasciare impronta e contorno delle mani … sempre usando i pigmenti creati..
Ecco qui le nostre “Pitture Rupestri”!!!

Attenzione … il burro non si asciuga … anche passando giorni rimane
unto e appiccicoso!