Ultima modifica: 1 settembre 2015

Prevenzione rischi

prevenzione rischi: uso di macchine e attrezzature; rischio biologico; rischio per il personale in gravidanza o in maternità; rischio da movimentazione manuale dei carichi; rischio conseguente a situazioni strutturali e manutentive; rischio derivante dall’uso di sostanze pericolose;
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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “VIA MEROPE”

RMIC8FC003 Dist.16° – Via Merope, 24 – 00133 ROMA

Codice fiscale 97713100580

Tel. / Fax (06) 2011102 – E-mail: rmic8fc003@istruzione.it

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CIRCOLARE n.1

 

Prot.n. 6226/A32 -/IIIA-E-3                                                                               Roma, 01/09/2015

 

AL PERSONALE TUTTO

loro sedi

 

 

Prevenzione del rischio derivante dall’uso di macchine ed attrezzature

 

 

Come noto la normativa di igiene e sicurezza sul lavoro obbliga il Datore di lavoro, in presenza di pericoli che possono comportare dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, ad eliminare il rischio alla fonte o quantomeno a limitare il numero degli esposti o il periodo di esposizione.

Non essendo possibile, vista la funzione insostituibile delle macchine e delle attrezzature manuali o a motore in uso, eliminare il rischio alla fonte, l’unico intervento adottabile è apparso quello di assicurarsi che macchine ed attrezzature utilizzate siano rispondenti alle norme di igiene e sicurezza sul lavoro, correttamente installate e regolarmente manotenute da personale qualificato.

Malgrado le macchine ed attrezzature in uso siano conformi, per costruzione ed installazione, alla normativa di igiene e sicurezza sul lavoro ed in buono stato di conservazione, può comunque sussistere un rischio residuo legato alle modalità d’uso delle stesse.

Per tale motivo è fatto obbligo, per tutti i dipendenti ad utilizzare, esclusivamente macchine ed attrezzature di cui conoscono il corretto funzionamento e le modalità di utilizzo.

E’ fatto obbligo agli stessi lavoratori di utilizzare macchine ed apparecchiature esclusivamente per lo scopo cui sono destinate, secondo le modalità d’uso previste dalle apposite istruzioni utilizzando, quando previsto, i dispositivi di protezione individuale messi loro a disposizione.

E’ inoltre fatto divieto di modificare, in qualsiasi modo, macchine ed attrezzature.

I lavoratori hanno altresì l’obbligo, prima di collegare alla rete apparecchiature a motore elettrico, di assicurarsi  che le stesse siano collegate ad una presa idonea, per  voltaggio e potenza,  ai dati riportati nella targhetta identificativa.

A tale scopo occorre prendere visione dei relativi manuali di istruzioni, disponibili nell’apposita cartella.

Tale disposizione si applica anche alle operazioni di sostituzione di eventuali materiali di consumo esausti.

Dirigenti e preposti sono responsabili, unitamente ai lavoratori interessati, della corretta applicazione della presente disposizione.

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Patrizia Marini

 (firma autografa sostituita a mezzo stampa, ex art. 3, co. 2, D.lgs. 39/93)

Prevenzione del rischio biologico

 

 

Come noto la normativa di igiene e sicurezza sul lavoro obbliga il Datore di lavoro, in presenza di pericoli che possono comportare dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, ad eliminare il rischio alla fonte o quantomeno a limitare il numero degli esposti o il periodo di esposizione.

 

Le possibili situazioni di rischio sono riconducibili a:

 

  • Materiale documentale, arredi, tendaggi, polvere, impianti di climatizzazione
  • Contatto con bambini non autosufficienti ( feci, fluidi biologici)
  • Impianti di aerazione e idrici in cattivo stato di manutenzione
  • Arredi e tendaggi
  • Polvere

con possibili effetti sulla salute come:

  • Disturbi alle vie respiratorie, allergie, dermatiti, infezioni, Infezioni batteriche (scarlattina, otiti, faringiti), pediculosi
  • infezioni virali (varicella, morbillo, rosolia, parotite, influenza, mononucleosi, raffreddore)

 

Non essendo possibile eliminare il rischio alla fonte, visto che la possibilità di essere esposti al rischio biologico è insita nell’attività lavorativa d’aiuto, è necessario mettere in atto misure di prevenzione di ordine comportamentale.

 

·         Effettuare frequenti ricambi d’aria negli ambienti di lavoro

  • Porre attenzione alla pulizia degli ambienti e riduzione della polvere
  • Curare l’igiene delle mani, soprattutto quando si è stati a contatto con fluidi corporei dei bambini
  • Utilizzo di guanti monouso e di mascherina antischizzi nelle operazioni di primo soccorso e di accudienza ai bambini
  • Periodiche ispezioni delle possibili infestazioni ectoparassitarie dei bambini (pediculosi)
  • Profilassi vaccinale (se disponibile)

 

Dirigenti e preposti sono responsabili, unitamente ai lavoratori interessati, della corretta applicazione della presente disposizione.

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Patrizia Marini

 (firma autografa sostituita a mezzo stampa, ex art. 3, co. 2, D.lgs. 39/93)

 

Prevenzione del rischio per il personale in gravidanza o in maternità

Come noto la normativa di igiene e sicurezza sul lavoro, ed in particolare il D. Lgs. 151/01, stabilisce l’obbligo per il Datore di lavoro di valutare il rischio cui potrebbero essere esposte le lavoratrici in stato di gravidanza o in maternità fino a  sette mesi dal parto.

 

Facendo proprio l’obbligo di eliminare il rischio alla fonte, si è provveduto all’analisi delle possibili situazioni di rischio, facendo esplicito riferimento alle lavorazioni e situazioni di lavoro previste dal D. Lgs. 151/01 allegati A, B, C.

Vista la possibilità del determinarsi di alcune delle situazioni di rischio indicate, si ritiene necessario che le lavoratrici in stato di gravidanza diano avviso tempestivamente di tale situazione al fine di adottare le necessarie misure preventive.

Tali misure comportano:

  • una specifica informazione sui rischi da esposizione alla rosolia o di contagio da toxoplasmosi
  • il divieto di movimentazione manuale dei carichi
  • il divieto di utilizzare sostanze pericolose e nocive, in particolare quelle ad alto assorbimento cutaneo
  • lo spostamento da attività:
    • richiedenti frequenti spostamenti su scale e dislivelli
    • richiedenti il mantenimento della postazione eretta per almeno metà dell’attività lavorativa
    • ad alto affaticamento fisico e mentale
    • di accudienza ad alunni con disturbi del comportamento

Non vengono prese in considerazione, in quanto non presenti nell’ambito dell’attività lavorativa e negli ambienti di lavoro, altre tipologie di rischio quali :

  • esposizione al rumore ed alle vibrazioni
  • esposizione a radiazioni ionizzanti e non
  • esposizione a polveri di amianto e di silicio.

Dirigenti e preposti sono responsabili, unitamente ai lavoratori interessati, della corretta applicazione della presente disposizione.

 

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Patrizia Marini

 (firma autografa sostituita a mezzo stampa, ex art. 3, co. 2, D.lgs. 39/93)

 

 

 

 

 

Prevenzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi

Come noto la normativa di igiene e sicurezza sul lavoro obbliga il Datore di lavoro, in presenza di pericoli che possono comportare dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, ad eliminare il rischio alla fonte o quantomeno a limitare il numero degli esposti o il periodo di esposizione.

 

Il rischio connesso alla movimentazione manuale dei carichi (sollevamento, spostamento e trasporto di carichi) e riguardante l’apparato muscolo-scheletrico interviene, come descritto nella relativa scheda di rischio, per:

 

  1. Caratteristiche del carico:
  • è troppo pesante (25 Kg per gli uomini adulti, 15 Kg per le donne adulte)
  • è ingombrante o difficile da afferrare;
  • non permette la visuale;
  • è con spigoli acuti o taglienti;
  • è troppo caldo o troppo freddo;
  • contiene sostanze o materiali pericolosi;
  • è di peso sconosciuto o frequentemente variabile;
  • l’involucro è inadeguato al contenuto;
  • è in equilibrio instabile o il suo contenuto rischia di spostarsi;
  • è collocato in una posizione tale per cui deve essere tenuto o maneggiato ad una certa distanza dal tronco o con una torsione o inclinazione del tronco;
  • può, a motivo della struttura esterna c/o della consistenza, comportare lesioni per il lavoratore, in particolare in caso di urto.

 

  1. Sforzo fisico richiesto:
  • è eccessivo
  • può essere effettuato soltanto con un movimento di torsione del tronco
  • è compiuto con il corpo in posizione instabile
  • può comportare un movimento brusco del corpo

 

  1. Caratteristiche dell’ambiente di lavoro:
  • lo spazio libero, in particolare verticale, è insufficiente per lo svolgimento dell’attività richiesta
  • il pavimento è ineguale, quindi presenta rischi di inciampo o di scivolamento per le scarpe calzate del lavoratore
  • il posto o l’ambiente di lavoro non consentono al lavoratore la movimentazione manuale dei carichi a un’altezza di sicurezza o in buona posizione
  • il pavimento o il piano di lavoro presenta dislivelli che implicano la manipolazione del carico a livelli diversi
  • il pavimento o il punto di appoggio sono instabili
  • la temperatura, l’umidità o la circolazione dell’aria sono inadeguate.

 

  1. Esigenze connesse all’attività:
  • sforzi fisici che sollecitano in particolare la colonna vertebrale, troppo frequenti e troppo prolungati
  • periodo di riposo fisiologico o di recupero insufficiente
  • distanze troppo grandi di sollevamento, di abbassamento o di trasporto
  • un ritmo imposto da un processo che non può essere modulato dal lavoratore.

 

Non essendo possibile, vista l’esigenza di effettuare comunque saltuarie operazioni di sollevamento, spostamento e trasporto dei carichi, eliminare il rischio alla fonte, l’unico intervento di prevenzione adottabile appare quello di non effettuare tali operazioni nelle situazioni appena descritte.

 

Per tale motivo è fatto obbligo, per tutti i dipendenti che effettuano la movimentazione manuale dei carichi, di evitare che tale lavorazione avvenga nelle situazioni di rischio di cui sopra ricorrendo, se necessario, all’aiuto di altri colleghi di lavoro o utilizzando eventuali sistemi meccanici di sollevamento e trasporto.

E inoltre obbligatorio l’uso dei dispositivi di protezione individuale (guanti in crosta, calzature antinfortunistiche) messi appositamente a disposizione.

 

Dirigenti e preposti sono responsabili, unitamente ai lavoratori interessati, della corretta applicazione della presente disposizione.

 

 

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Patrizia Marini

 (firma autografa sostituita a mezzo stampa, ex art. 3, co. 2, D.lgs. 39/93)

 

 

Prevenzione del rischio conseguente a situazioni strutturali e manutentive

 

 

 

Come noto la normativa di igiene e sicurezza sul lavoro obbliga il Datore di lavoro, in presenza di pericoli che possono comportare dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, ad eliminare il rischio alla fonte o quantomeno a limitare il numero degli esposti o il periodo di esposizione.

 

Per quanto attiene i rischi derivanti da pericoli connessi alla inosservanza delle norme di protezione tecnica nella costruzione e manutenzione degli immobili in cui si svolge l’attività lavorativa, i relativi interventi sono di competenza dell’Amministrazione tenuta alla fornitura e manutenzione dell’immobile.

 

Relativamente agli interventi necessari per assicurare il rispetto delle norme di protezione tecnica, si è già provveduto alla relativa richiesta ai soggetti istituzionali interessati.

Nell’attesa del richiesto intervento risolutivo, è però necessario adottare tutte le misure sostitutive possibili con le risorse a disposizione dell’istituzione scolastica, al fine di salvaguardare comunque la salute e la sicurezza dei lavoratori.

A tal fine si è provveduto, oltre ai possibili interventi sostitutivi, ad applicare la prescritta segnaletica di sicurezza al fine di evidenziare le situazioni di pericolo non altrimenti eliminabili.

 

Per tale motivo è fatto obbligo, per tutti i dipendenti,  di attenersi alle indicazioni della segnaletica di sicurezza, ponendo la massima cura di evitare comportamenti che possono pregiudicare la propria salute e la propria sicurezza, nonché quella degli altri soggetti su cui possono ricadere gli effetti di eventuali azioni o omissioni.

Dirigenti e preposti sono responsabili, unitamente ai lavoratori interessati, della corretta applicazione della presente disposizione.

 

 

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Patrizia Marini

 (firma autografa sostituita a mezzo stampa, ex art. 3, co. 2, D.lgs. 39/93)

 

 

Prevenzione del rischio derivante dall’uso di sostanze pericolose

 

 

Come noto la normativa di igiene e sicurezza sul lavoro obbliga il Datore di lavoro, in presenza di pericoli che possono comportare dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, ad eliminare il rischio alla fonte o quantomeno a limitare il numero degli esposti o il periodo di esposizione.

 

Il rischio connesso all’utilizzo di sostanze e preparati pericolosi potrebbe concretizzarsi

  • nelle lavorazioni che comportano l’uso di prodotti per la pulizia,
  • nell’uso di sostanze di laboratorio,
  • nelle operazioni di sostituzione di materiali di consumo per macchine da ufficio

 

A tale riguardo si sta già provvedendo alla sostituzione dei prodotti pericolosi in uso con altri che non sono classificati come tali.

 

Non essendo però possibile eliminare completamente il rischio alla fonte con la totale sostituzione dei prodotti pericolosi, è necessario adottare alcuni interventi di prevenzione.

 

Per tale motivo è fatto obbligo, per tutti i dipendenti che utilizzano sostanze e/o preparati pericolosi, di:

 

  • di utilizzare tali prodotti secondo le prescrizioni d’uso e di conservazione riportati nelle schede di sicurezza, allegate al registro delle sostanze e dei preparati pericolosi, o nelle etichette che li accompagnano,

 

  • di conservare i prodotti stessi in armadietti o ambienti appositi, debitamente chiusi ed inaccessibili ad altri se non alle persone autorizzate,

 

  • di utilizzare i necessari dispositivi di protezione individuale messi a disposizione.

 

Dirigenti e preposti sono responsabili, unitamente ai lavoratori interessati, della corretta applicazione della presente disposizione.

 

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Patrizia Marini

 (firma autografa sostituita a mezzo stampa, ex art. 3, co. 2, D.lgs. 39/93)